Si chiude con una sconfitta il girone d’andata dell’Afragolese, battuta 2-1 tra le mura amiche dal Francavilla. Un passo falso che non scalfisce minimamente lo straordinario cammino compiuto dagli uomini di Ciaramella, capaci di archiviare la prima metà di stagione a quota 27 punti, ben oltre le più rosee aspettative.
Gara sfortunata per i rossoblù, costretti a rincorrere sin dal primo tempo. Gli ospiti colpiscono alla prima vera occasione: è Da Silva a trovare il varco giusto, firmando l’1-0 che manda le squadre negli spogliatoi. L’Afragolese fatica a trovare ritmo e lucidità, pagando a caro prezzo ogni disattenzione.
Nella ripresa arriva il secondo schiaffo per Longo e compagni, ancora una volta in modo rocambolesco: Esposito approfitta di una situazione confusa in area e raddoppia per il Francavilla. Un gol che sembra scuotere finalmente i padroni di casa, fino a quel momento imbrigliati e poco incisivi.
La reazione non tarda ad arrivare e porta la firma di Gioielli, autore dell’ennesima perla stagionale che riapre il match e accende il finale. L’Afragolese si riversa in avanti con generosità, costruendo una serie di occasioni che però non trovano fortuna né precisione. Clamorosa la chance per Zerbo, il cui tiro a botta sicura viene murato dal capitano ospite Ferrara; Filippini spreca di testa da due passi, mentre Fabiano calcia alto sopra la traversa. Nel finale ci prova anche capitan Longo, con una spettacolare sforbiciata che termina di poco sopra la traversa.
Gli assalti conclusivi si rivelano vani e il triplice fischio sancisce una sconfitta che ha il sapore dell’occasione persa, ma che non intacca il valore di un girone d’andata eccellente. A sottolinearlo, l’abbraccio finale tra squadra e pubblico, simbolo di un’unione ormai solida e indissolubile.
L’Afragolese chiude così il 2025 e la prima metà di campionato con un Natale dal gusto amaro, ma con la consapevolezza di aver costruito qualcosa di importante. Un ko che non cancella quanto di buono fatto finora e che rappresenta solo una battuta d’arresto in un percorso che resta, senza dubbio, straordinario.