Afragolese, vittoria in rimonta e dedica speciale: battuto il Ferrandina 3-2 nel ricordo di Martina Carbonaro

Un pomeriggio carico di emozioni e significato quello vissuto oggi allo stadio “Moccia”, dove l’Afragolese ha conquistato una splendida vittoria in rimonta contro il Ferrandina per 3-2, al termine di una gara intensa, vibrante e ricca di cuore.

La giornata è stata interamente dedicata al ricordo di Martina Carbonaro, la giovane vittima di femminicidio scomparsa tragicamente proprio nei pressi dello stadio.

Un momento di grande commozione ha preceduto il fischio d’inizio: ai genitori di Martina sono stati consegnati una targa commemorativa e una maglia rossoblù con il numero 14 e il nome “Martina”, mentre in tribuna è stato inaugurato un sediolino rosa, che resterà per sempre il suo posto.

Prima dell’avvio della gara, i capitani delle due squadre hanno deposto un mazzo di fiori su quel sediolino, accompagnati dagli applausi e dalle lacrime del numerosissimo pubblico presente.

A rendere il momento ancora più toccante, la presenza di Alessandra Accardo, donna coraggiosa che ha vissuto sulla propria pelle la violenza barbara e inaudita dell’essere umano, omaggiata anch’ella di una targa da parte della società come segno di vicinanza, rispetto e riconoscenza.

Sul prato verde, un colpo d’occhio suggestivo: tante bambine e tanti bambini hanno invaso il campo prima del match, indossando una maglia dedicata a Martina e facendo volare palloni bianchi nel cielo, al centro del terreno di gioco dove campeggiava l’immagine della giovane afragolese.

Un gesto simbolico, semplice ma potentissimo, che ha unito sport e memoria in un abbraccio collettivo.

Per l’occasione, l’Afragolese è scesa in campo indossando la maglia rosa, la terza divisa ufficiale, scelta in onore di Martina: un colore simbolo di sensibilità e forza femminile. Sul colletto della maglia, inciso con orgoglio, l’hashtag #nonseisola, messaggio chiaro e universale contro ogni forma di violenza sulle donne.

Sul piano sportivo, la squadra di mister Ciaramella ha offerto un’altra grande prova di carattere e determinazione. Dopo un avvio equilibrato, l’Afragolese è passata in vantaggio con il rigore trasformato da Torassa, ma il Ferrandina ha reagito con le reti di Canavese e Kisseih, chiudendo il primo tempo avanti 2-1.

Nella ripresa, i rossoblù hanno messo in campo tutto il loro orgoglio, ribaltando il risultato grazie alla doppietta di Francesco Gioielli, protagonista assoluto del pomeriggio. Prima il pareggio, poi, all’ultimo respiro, la zampata vincente che ha fatto esplodere di gioia il “Moccia”. Una doppietta, la sua, che lo proietta in vetta alla classifica marcatori del girone H di serie D con 6 reti.

Con questa vittoria, l’Afragolese sale momentaneamente al secondo posto in classifica con 19 punti, confermandosi tra le squadre più in forma del campionato e vantando il miglior attacco del girone. Una squadra solida, che sa soffrire, reagire e vincere anche nelle difficoltà, dimostrando di non temere le vertigini dell’alta classifica.

Quella di oggi non è stata solo una vittoria sportiva, ma una vittoria del cuore e dei valori.
Una giornata che ha unito la comunità afragolese nel nome di Martina Carbonaro, nel segno del coraggio di Alessandra Accardo e nella consapevolezza che lo sport può e deve essere anche veicolo di memoria, solidarietà e speranza.
Come voluto fortemente dal presidente Raffaele Mosca, l’A.C. Afragolese ha trasformato il dolore in un messaggio potente di amore e rispetto. E sul campo, i rossoblù hanno risposto nel modo più bello: con una vittoria che profuma di umanità, forza e orgoglio.