Un’altra domenica di gloria per l’Afragolese, che allo stadio “Arcoleo” di Acerra firma una prestazione da applausi e supera nettamente la Taurus Acerrana con un perentorio 0-4. Una vittoria di forza, carattere e qualità, maturata dopo un primo tempo combattuto e una ripresa da grande squadra.
Il match si apre con ritmi alti e subito un episodio chiave: al 9’ minuto la Taurus Acerrana ha l’occasione per passare in vantaggio con un calcio di rigore, ma Di Somma, portiere classe 2006, si supera e neutralizza il tiro dal dischetto di Barone, mantenendo inviolata la porta rossoblù e dando fiducia ai suoi compagni.
La prima frazione si chiude sullo 0-0, con l’Afragolese che cresce alla distanza, ma è nella ripresa che i ragazzi di mister Ciaramella cambiano marcia e dominano la scena.
Al 48’ arriva il capolavoro che sblocca la partita: Panariello, attaccante classe 2008, si inventa una splendida rovesciata che lascia di stucco il portiere avversario e porta avanti i rossoblù. Un gol da applausi che accende la squadra.
Passano pochi minuti e lo stesso Panariello colpisce ancora: inserimento perfetto e colpo di testa preciso per il raddoppio, firmando così una straordinaria doppietta personale e confermandosi uno dei talenti più brillanti del gruppo.
L’Afragolese continua a spingere e trova anche il terzo gol con Sepe, alla sua prima rete con la maglia rossoblù, bravo a farsi trovare pronto sotto porta e a concretizzare un bel cross di Di Renzo.
A chiudere la giornata trionfale ci pensa il solito Gioielli, che con freddezza e qualità realizza il 4-0, suggellando una prestazione collettiva di altissimo livello.
Al triplice fischio esplode la gioia: una vittoria netta, costruita con intelligenza, sacrificio e grande personalità. Un successo che conferma la crescita della squadra, capace di abbinare solidità difensiva, entusiasmo giovanile e concretezza offensiva.
L’Afragolese torna da Acerra con tre punti pesantissimi, una porta inviolata e la sensazione sempre più forte di essere sulla strada giusta. Con questo spirito, con questo gruppo e con questa fame, sognare non è più un’illusione: è un obiettivo possibile.
Un altro passo avanti per una squadra che non smette di stupire.